Caprice: la cenere che scotta
Caprice
“Caprice is a zig zag pattern of suspense and excitement that leaves all other thrillers behind... far behind!”
Penultimo film di F. Tashlin, e il migliore film con D. Day. Maltrattato dai critici, scarso successo di pubblico. Merita una riabilitazione. Comincia come una spy-story in campo cosmetico con due protagonisti che non sono quel che sembrano ("Sono la spia che viene dal cold-cream" dice lei). Poi la storia si sposta sul traffico della droga con Day che vuole vendicare la morte del padre, assassinato in Svizzera sulla pista di un boss. La cianciata sceneggiatura di Jay Jayson per la Fox fu rivenduta e corretta da Tashlin che spinge gli stereotipi dello spionaggio verso la farsa e il cinismo del genere poliziesco verso l'assurdo. Può essere letto in vari modi: critica del consumismo, esercizio di mescolanza dei generi ecc. Un critico di New York insinuò di aver visto in Day un James Bond femminile e una Ursula Andress maschile in R. Harris, gentleman effeminato che, qua e là, esibisce palpebre truccate come si conviene a una storia di cosmetici.
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Cast
13 persone
Frank Tashlin Regia · Jay Jayson Sceneggiatura Martin Hale Soggetto
Incassi mondiali 4,1 Mln USD · Budget 4,6 Mln USD · Uscita (Stati Uniti) 7 giugno 1967
Botteghino
Budget
4.595.000 USD
Incassi mondiali
4.075.000 USD
Rispetto al budget
0,9×
Produzione
Arcola Pictures
Produzione
20th Century Fox
Produzione
20th Century Studios
Studio
Stati Uniti
Paese di produzione
Lingue
Lingua originale
Inglese
Parlate sullo schermo
Inglese
Date di uscita
Regno Unito · 18 aprile 1967
Cinema
Stati Uniti · 7 giugno 1967
Cinema
Brasile
1 gennaio 1968 · Cinema
Germania
12 maggio 1967 · Cinema
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