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Sermonti legge Dante·RaiPlay

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3 stagioni · 100 ep.

Stagione 3

S3 · E1 51 min
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Paradiso, canto I: La gloria di colui che tutto muove Episodio 1

presto
Tu

Dante Alighieri invoca Apollo perché lo aiuti e lo ispiri col suo canto nell'impresa di descrivere il Paradiso. Mentre il sole sorge all'orizzonte il poeta vede Beatrice intenta a fissarlo e la imita, rendendosi conto che nell'Eden le facoltà umane sono potenziate. Non riesce a distinguere se sia ancora in possesso del suo corpo o sia ormai solo anima, ma la luce del sole gli sembra abbia acceso tutto ciò che vede. Dante esprime dapprima il dubbio sulla provenienza del suono e della luce, poi domanda a Beatrice come sia possibile che lui, col suo corpo mortale, stia salendo oltre l'aria ed il fuoco. Gli viene risposto che tutte le creature tendono naturalmente a Dio, anche se per diverse strade.

S3 · E2 51 min
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Paradiso, canto II: O voi che siete in piccioletta barca Episodio 2

presto
Tu

Beatrice e Dante Alighieri raggiungono il cielo della Luna, dove il poeta ha la sensazione di essere avvolto in una nube adamantina. Il poeta chiede a Beatrice una spiegazione sulle macchie lunari esponendo la sua tesi che queste dipendano dalla diversa densità delle sue parti. Dopo la confutazione di questa credenza erronea, Beatrice fornisce la spiegazione metafisica del fenomeno: la luminosità varia come varia la forza della virtù e dell'influsso celeste, così come il moto, sempre dipeso dalle intelligenze angeliche.

S3 · E3 44 min
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Paradiso, canto III: Quel sol che pria d'amor mi scaldò 'l petto Episodio 3

presto
Tu

Nel cielo della Luna, dove risiedono le anime di coloro che non hanno mantenuto fede ai voti pronunciati, Dante Alighieri incontra per prima l'anima di Piccarda Donati, che gli spiega di essere stata nella vita terrena una suora. Dante le chiede se le anime che si trovano lì non vorrebbero assurgere a cieli superiori, ma Piccarda risponde che tutte le anime sono appagate e desiderano unicamente ciò che hanno. Assieme a lei c'è Costanza d'Altavilla, anche lei costretta ad abbandonare i voti per tornare alla vita mondana.

S3 · E4 48 min
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Paradiso, canto IV: Intra due cibi, distanti e moventi Episodio 4

presto
Tu

Dante Alighieri ha due dubbi: il primo riguarda l'inadempienza di un voto non causata dalla propria volontà, il secondo la sede dei beati. Beatrice spiega che tutti i beati abitano l'Empireo e la collocazione in diversi cieli mette in evidenza il loro diverso grado di beatitudine. Sul primo dubbio, invece, Beatrice spiega che Costanza e Piccarda non si opposero con sufficiente energia a chi le ha costrette ad abbandonare i voti. Infine, Dante vuol sapere se l'uomo può compensare il voto non compiuto con un'opera buona.

S3 · E5 45 min
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Paradiso, canto V: S'io ti fiammeggio nel caldo d'amore Episodio 5

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Tu

Beatrice risponde al dubbio espresso da Dante nel canto precedente: un voto è un patto fra uomo e Dio e in quanto tale non può essere sciolto, né si può compensare con un altro atto la sua inosservanza. Nonostante ciò la Chiesa concede dispense dai voti e la materia di questi può essere mutata. Beatrice e Dante salgono al cielo di Mercurio dove si trovano le anime di coloro che fecero del bene per conseguire onore e gloria.

S3 · E6 50 min
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Paradiso, canto VI: Poscia che Costantin l'aquila volse Episodio 6

presto
Tu

Fra le anime Dante Alighieri incontra quella dell'imperatore Giustiniano, convertitosi al cristianesimo abbandonando il monofisismo. Giustiniano fa qui un excursus sulla storia dell'impero romano, da Albalonga fino a Carlo Magno, al termine del quale invita Dante a giudicare la futilità delle diatribe fra Guelfi e Ghibellini. Giustiniano presenta poi a Dante Romeo di Villanova, accusato di un tradimento che non aveva commesso.

S3 · E7 46 min
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Paradiso, canto VII - Osanna, sanctus Deus Sabaòth Episodio 7

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Nel VII canto Beatrice spiega a Dante Alighieri la dottrina dell'incarnazione e della Passione: la natura umana è corrotta dal peccato di Adamo, finché Gesù congiunse in sé umano e divino. La crocifissione fu profondamente ingiusta riguardo alla natura divina e giusta riguardo a quella umana, dunque soddisfece sia Dio sia i Giudei. Beatrice spiega poi che la superbia di Adamo fu così grande da non poter essere compensata da nessun atto di umiltà e gli uomini avrebbero potuto redimersi solo grazie alla clemenza di Dio, che infatti rese uomo il suo stesso figlio.

S3 · E8 49 min
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Paradiso, canto VIII: Solea creder lo mondo in suo periclo Episodio 8

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Dall'aumentata bellezza di Beatrice Dante capisce di esser passato al cielo di Venere. Si accosta al poeta l'anima di Carlo Martello d'Angiò, che pur non presentandosi direttamente, parla del rammarico di non aver potuto mostrare a Dante Alighieri il suo affetto e indica i territori che avrebbe conquistato, se non fosse morto prematuramente. Il dialogo prosegue sulla diversità dei caratteri umani, dalla quale consegue l'assunzione di ruoli diversi: le attitudini dei singoli provengono dalla volontà celeste.

S3 · E9 49 min
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Paradiso, canto IX - Dapoi che Carlo tuo, bella Clemenza Episodio 9

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Carlo Martello predice che il figlio Carlo Roberto sarà ingannato dallo zio, ma chiede a Dante Alighieri di non rivelare questa profezia. Al poeta si presenta poi l'anima di Cunizza da Romano, sorella di Ezzelino III: si trova in Paradiso poiché in vita ha subito l'influsso di Venere che l'aveva resa peccatrice e accenna a profezie sulla sua Terra d'origine. Dante incontra poi l'anima di Folchetto da Marsiglia e quella di Raab, lo spirito più luminoso del terzo cielo.

S3 · E10 56 min
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Paradiso, canto X: Guardando nel suo Figlio con l'Amore Episodio 10

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Tu

Dante Alighieri viene accolto nel cielo del Sole, in cui le anime rifulgono ancora di più. Il poeta e Beatrice vengono circondati da una corona di anime splendenti: fra queste, si presenta quella di Tommaso d'Aquino, che indica tutti i sapienti parte della stessa corona, come Isidoro di Siviglia, Dionigi l'Aeropagita, Salomone.

S3 · E11 54 min
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Paradiso, canto XI: O insensata cura de' mortali Episodio 11

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Tu

San Tommaso spiega a Dante Alighieri che Dio pose due guide a condurre la chiesa, San Francesco e San Domenico, per contrastarne la corruzione morale. San Tommaso ricorda la rinuncia ai beni terreni di San Francesco, l'approvazione dell'ordine ottenuta a Roma, il tentativo di diffondere il Verbo in Siria, le stigmate ricevute sul monte della Verna. Elogia poi il degno successore San Domenico, il cui ordine tuttavia ha perso lo spirito del suo fondatore.

S3 · E12 55 min
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Paradiso, canto XII: Sì tosto come l'ultima parola Episodio 12

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Una seconda corona di anime circonda la prima: uno degli spiriti che la compone è quello del beato San Bonaventura, cui Dante Alighieri affida il compito di elogiare la vita di San Domenico, dal battesimo alla lotta contro le eresie. San Bonaventura sottolinea anche quanto i francescani si siano allontanati dagli insegnamenti del fondatore del loro ordine.

S3 · E13 47 min
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Paradiso, canto XIII: Imagini, chi ben intender cupe Episodio 13

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San Tommaso spiega a Dante Alighieri la sapienza di Adamo e Gesù: le cose terrene lasciano trasparire sempre solo parzialmente la divinità che portano con sé: la piena perfezione umana si ebbe solo in Adamo e, con l'incarnazione, in Gesù. Tommaso poi invita il poeta a riflettere sulla condizione di Salomone che chiese a Dio il dono della sapienza.

S3 · E14 45 min
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Paradiso, canto XIV: Dal centro al cerchio, e sì dal cerchio al centro Episodio 14

presto
Tu

Dante Alighieri esprime un dubbio: dopo il Giudizio Universale, al ricongiungimento di anima e corpo, permarrà la luce che avvolge le anime? Salomone, anima più splendente del primo cerchio, risponde che la luce sarà accresciuta, perché le persone saranno ancor più gradite a Dio. Assurto al cielo di Marte, Dante vede le anime disposte in due fasci a croce greca: nella croce gli appare il volto di Cristo. Le voci delle anime intonano una soave melodia.

S3 · E15 46 min
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Paradiso, canto XV: Benigna volontade in che si liqua Episodio 15

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Tu

Nel XV canto del Paradiso Dante Alighieri incontra l'anima di Cacciaguida, che elogia l'antica Firenze dove egli nacque e fu battezzato e racconta la sua storia: sposò una donna proveniente dalla Val Padana, seguì l'imperatore Corrado III nella seconda crociata e fu ucciso in battaglia.

S3 · E16 52 min
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Paradiso, canto XVI: O poca nostra nobiltà di sangue Episodio 16

presto
Tu

Dante Alighieri, inorgoglito dall'aver appreso le sue discendenze nobili, pone al suo avo Cacciaguida quattro domande: chi siano i suoi antenati, in che anno sia nato, quanti erano i Fiorentini all'epoca e quali fra loro erano i più illustri. Dopo aver brevemente risposto alle prime tre domande, Cacciaguida parla della cittadinanza fiorentina allora ancora "pura", solo in seguito "sporcatasi" mescolandosi con gente proveniente dal contado. In seguito, un lungo elenco di metafore a descrizione delle famiglie più in vista, fra cui le casate Amidei e Buondelmonti da cui è derivata poi la faida fra Guelfi e Ghibellini.

S3 · E17 49 min
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Paradiso, canto XVII: Qual venne a Climenè, per accertarsi Episodio 17

presto
Tu

Nell'ultimo canto che vede protagonista Cacciaguida, Dante Alighieri gli domanda delle numerose profezie che ha udito nel suo viaggio: viene così affrontato lo spinoso problema della conciliazione fra prescienza divina e libero arbitrio umano. Cacciaguida profetizza poi l'esilio di Dante da Firenze voluto dalla Chiesa, ma l'avo del poeta lo rassicura anche sull'incontro di personaggi positivi come Cangrande della Scala. Dante, poi, confida al trisavolo il timore che il racconto del suo viaggio potrà avere profonde ripercussioni, così come fargli perdere ogni fama se verrà taciuto: Cacciaguida lo esorta a levare alto il suo grido senza remore.

S3 · E18 50 min
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Paradiso, canto XVIII: Già si godeva solo del suo verbo Episodio 18

presto
Tu

Cacciaguida invita Dante Alighieri a guardare le anime che popolano i bracci della croce indicando, fra gli altri, Giosuè e Carlo Magno. Dante si rivolge poi verso Beatrice e nota che la luce è cambiata, poiché dal vermiglio cielo di Marte si è passati al candore del cielo di Giove. Gli spiriti si muovono formando 35 fra lettere e consonanti a formare la scritta "Diligite iustitiam qui iudicatis terram" per poi disporsi a forma di aquila. Dante prega le anime di questo cielo di punire coloro che agiscono ingiustamente e inveisce contro Giovanni XXII.

S3 · E19 49 min
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Paradiso, canto XIX: Parea dinanzi a me con l'ali aperte Episodio 19

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Dante Alighieri si domanda se sia giusto condannare chi non è stato battezzato perché il messaggio divino non ha raggiunto la sua terra, ma ha comunque condotto rettamente la sua vita. L'Aquila spiega che Dio ha impresso in modo sovrabbondante la sua giustizia nel creato, tanto che le creature non possono comprenderla del tutto. È giusto solo ciò che si conforma totalmente alla volontà divina. L'Aquila deplora poi le colpe dei principi cristiani.

S3 · E20 46 min
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Paradiso, canto XX: Quando colui che tutto 'l mondo alluma Episodio 20

presto
Tu

L'Aquila invita Dante Alighieri a guardare il proprio occhio, formato da sei anime: nella pupilla c'è Davide, mentre i cinque che formano le ciglia sono l'imperatore Traiano, Ezechia, l'imperatore Costantino, Guglielmo II di Sicilia e il troiano Rifeo. Dante domanda come sia possibile che due anime pagane come quella di Rifeo e di Traiano si trovino in Paradiso e l'Aquila spiega che essi morirono cristiani.

S3 · E21 46 min
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Paradiso, canto XXI: Già eran li occhi miei rifissi al volto Episodio 21

presto
Tu

Dante Alighieri e Beatrice sono giunti nel cielo di Saturno: il poeta vede apparire una scala dorata sulla quale salgono e scendono le anime. Dante chiede a un'anima perché non si odano canti, e la ragione è presto spiegata: le orecchie di Dante non riuscirebbero a sostenere un suono tanto perfetto. Il poeta chiede anche perché proprio quell'anima si sia allontanata per accoglierlo, ma nessuno può rispondere sul mistero della predestinazione. L'anima, infine, si presenta come Pier Damiani, che visse una vita di penitenza in una "Casa di Nostra Donna".

S3 · E22 47 min
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Paradiso, canto XXII: Oppresso di stupore, a la mia guida Episodio 22

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Tu

Dante incontra lo spirito di San Benedetto, che per primo ha portato la parola di Dio sul monte Cassino, prima abitato dai pagani. L'anima descrive lo stato in cui la sua regola versa, con i monaci sopraffatti dalla cupidigia: una degenerazione che coinvolge anche l'ordine francescano e, naturalmente, la Chiesa stessa. Terminato il colloquio con San Benedetto, Dante Alighieri assurge grazie a Beatrice al cielo delle Stelle fisse e viene esortato a guardare quanta parte dell'universo abbia già attraversato.

S3 · E23 44 min
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Paradiso, canto XXIII: Come l'augello, intra l'amate fronde Episodio 23

presto
Tu

Beatrice ha lo sguardo rivolto sulla volta celeste: il cielo si illumina sempre più e la beata annuncia l'arrivo delle anime redente, illuminate dalla luce di Cristo all'interno della quale Dante Alighieri scorge la sua figura umana. Tale visione, tuttavia, trascende le sue capacità visive. Beatrice lo invita poi a voltarsi a guardare il suo sorriso, la cui visione è ormai in grado di sostenere, per poi volgersi verso lo spettacolo del Cielo delle Stelle Fisse. Fra la schiera di anime trionfanti il sommo poeta si concentra su Maria, attorniata da una forma di corona e da una soave "circulata melodia". La Vergine sale poi all'Empireo, dove Dante non è in grado di seguirla con lo sguardo.

S3 · E24 47 min
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Paradiso, canto XXIV: O sodalizio eletto a la gran cena Episodio 24

presto
Tu

Beatrice prega gli apostoli di concedere a Dante Alighieri un po' della loro sapienza: l'anima più splendente, quella di San Pietro, esce dal cerchio e ruota tre volte attorno a Beatrice. Arrestatosi, dichiara che l'amore della donna lo ha spinto ad uscire dal cerchio e la beata gli chiede di mettere alla prova la fede di Dante. Al poeta, San Pietro chiede di dare una definizione della fede: questi risponde fornendo la definizione di San Paolo e spiegando perché parli di sostanza e dimostrazione e il dialogo fra i due prosegue su Vecchio e Nuovo Testamento e sulla loro ispirazione. Infine, Dante professa la sua fede e dichiara da dove questa provenga e San Pietro, approvando le sue parole, lo benedice.

S3 · E25 48 min
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Paradiso, canto XXV: Se mai continga che 'l poema sacro Episodio 25

presto
Tu

Dante auspica che la sua condanna all'esilio sarà revocata in virtù del suo poema sacro. Il canto prosegue poi con l'incontro dell'anima di Giacomo, che chiede al poeta cosa sia la speranza, se ne abbia in sé e da dove questa provenga. Beatrice risponde per lui alla seconda domanda, sottolineando che nessun credente nutre più speranza di lui e per questo gli è stato concesso di poter vedere la grazia da vivo; Dante risponde alle altre due domande, dichiarando che la speranza è l'attesa sicura della beatitudine e che ha desunto questa verità dai salmi di Davide. Al termine del dialogo con Giacomo fra le anime che danzano si accende un'altra intensissima luce e Beatrice spiega che si tratta di San Giovanni, che Dante non può vedere perché non asceso al cielo con anima e corpo come Cristo e Maria. La danza dei tre santi si ferma.

S3 · E26 47 min
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Paradiso, canto XXVI: Mentr'io dubitava per lo viso spento Episodio 26

presto
Tu

Spaventato per la perdita della vista a seguito della visione della luce abbagliante di San Giovanni, Dante Alighieri viene esortato dal santo ad attendere il recupero della vista ragionando con lui, confortandolo perché Beatrice ha la capacità di donargli nuovamente il senso perduto. San Giovanni esamina poi Dante sulla carità, dichiarandone l'origine e da dove abbia preso le verità che conosce. Dopo l'approvazione delle sue parole, Dante riacquisisce la vista e vede che alle anime dei tre santi se ne è aggiunta una quarta che Beatrice spiega essere quella di Adamo, cui Dante rivolge numerose domande.

S3 · E27 51 min
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Paradiso, canto XXVII: Al Padre, al Figlio, a lo Spirito Santo Episodio 27

presto
Tu

Il volto di San Pietro passa dal candore al rossore mentre rivolge un'aspra invettiva contro la corruzione della Chiesa e, particolare, quella dei papi, come Clemente V e Giovanni XXII, e il santo afferma che presto interverrà in merito la Provvidenza divina. Con moto contrario rispetto ai fiocchi di neve che cadono lentamente a terra, Dante Alighieri vede le anime salire all'Empireo; lui stesso, dopo aver guardato il percorso fatto e il sorriso di Beatrice, sale al Primo Mobile, dove inizia il principio animatore dell'Universo. Beatrice pronuncia poi un'invettiva contro la cupidigia, che riduce lo sguardo degli uomini alle sole cose terrene, ma afferma che, prima che gennaio esca dall'inverno, un intervento divino ristabilirà la giustizia.

S3 · E28 47 min
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Paradiso, canto XXVIII: Poscia che 'ncontro a la vita presente Episodio 28

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Tu

La vista di Dante Alighieri è abbagliata da un punto infinitesimale, ma tanto luminoso da essere accecante. Accanto a quel punto si muovono cerchi di fuoco, più lenti man mano che si fanno più grandi: Beatrice spiega che da quel Punto divino dipendono il Cielo e la Natura e che il primo cerchio è il più veloce perché più vicino a Dio. I nove cerchi sono le nove gerarchie di angeli, che sovrintendono al moto delle sfere celesti e il cui ordine Beatrice spiega a Dante.

S3 · E29 50 min
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Paradiso, canto XXIX: Quando ambedue li figli di Latona Episodio 29

presto
Tu

Beatrice risponde alle possibili domande di Dante sugli angeli (possibili, perché non espresse, ma lette in Dio) nel corso di una lunga dissertazione che occupa tutto il canto. La beata parla così dell'amore dal quale sono emanati gli angeli, della natura extratemporale della creazione, della connessione fra tutte le cose; in seguito, sottolinea la sua condanna a chi, anziché seguire le Sacre Scritture, si dedica a fuorvianti sofisticherie. Tornando agli angeli, Beatrice spiega che sono di un numero incommensurabile e che in essi si specchia la luce di Dio, pur rimanendo egli uno ed indivisibile.

S3 · E30 48 min
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Paradiso, canto XXX: Forse semilia miglia di lontano Episodio 30

presto
Tu

In questo canto Beatrice e Dante Alighieri passano dal Primo Mobile al vero e proprio Empireo. Beatrice continua la spiegazione parlando delle schiere degli angeli e dei beati in attesa che Dante riesca a scorgerli nella rifulgente luce divina: una volta acquisita la capacità di vedere tanta luce, il poeta vede un fiume luminoso fra due rive di fiori. Il fiume rivela il cerchio della Candida Rosa, sede dei Beati, mentre i fiori si riveleranno per quel che sono, gli angeli.

S3 · E31 48 min
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Paradiso, canto XXXI: In forma dunque di candida rosa Episodio 31

presto
Tu

Nell'Empireo, mentre i beati contemplano la luce di Dio, gli angeli si alzano in volo in continua intermediazione d'amore fra loro e Dio. Fra i beati, Dante incontra San Bernardo di Chiaravalle, simbolo della scienza contemplativa, che sostituirà Beatrice per accompagnare Dante Alighieri alla visione finale di Dio. Dopo aver rivolto una preghiera di ringraziamento alla donna che l'ha portato alla salvezza, il poeta è esortato da San Bernardo a osservare ancora l'Empireo per prepararsi alla visione suprema, soffermandosi sulla Vergine Maria.

S3 · E32 49 min
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Paradiso, canto XXXII: Affetto al suo piacer, quel contemplante Episodio 32

presto
Tu

San Bernardo mostra a Dante Alighieri Eva, ai piedi di Maria, e, nel terzo ordine, Rachele e Beatrice. Seguono Sara, Rebecca, Giuditta e Rut, fino al gradino più basso, con tutte le donne del Vecchio Testamento. Esse costituiscono una fila che taglia a metà l'anfiteatro celeste: alla loro sinistra, coloro che credono nel Cristo venturo, mentre a destra gli illuminati che credono nel Cristo venuto. All'opposto del seggio di Maria siede San Giovanni Battista e sotto di lui Francesco, Agostino, Benedetto. La candida rosa è anche tagliata orizzontalmente: in alto coloro che si sono salvati per proprio merito, in basso i bimbi che morirono prima di giungere alla ragione e che ricevettero la salvezza grazie alla fede dei loro genitori. In seguito, per la salvezza divenne necessaria la circoncisione, e dopo ancora il battesimo. San Bernardo mostra poi a Dante gli altri beati dell'Empireo.

S3 · E33 51 min
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Paradiso, canto XXXIII: Vergine Madre, figlia del tuo figlio Episodio 33

presto
Tu

San Bernardo prega Maria invocando una protezione particolare per Dante Alighieri, pronto ormai per contemplare la visione di Dio. Gli occhi della Vergine dimostrano di aver accolto la preghiera: prima di scomparire, San Bernardo invita Dante a guardare verso l'alto: il Poeta racconta di non ricordare quasi nulla di quella visione, ma di aver visto una luce intensissima in cui tutto ciò che è diviso appare fuso in armonica unità. Descrive poi i tre cerchi di colore diverso della Trinità. A questo punto la mente di Dante, giunta alle soglie del mistero più grande, viene illuminata dalla grazia divina, che le concede l'intuizione del mistero dell'incarnazione.

Stagione 3: 33 episodi

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