İçeriğe geç

Tüm bölümler

La grande storia·Rai 3

Tüm bölümler

25 sezon · 221 bölüm

22. sezon

S22 · E2 45 dk

Europa anno zero 1945-1949 2. bölüm

Sen

I quattro anni che vanno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, alla divisione della Germania in due Stati, nel 1949, sono per l'Europa anni cruciali e decisivi, che condizioneranno per decenni la storia del continente. Questa puntata racconta questi anni, dalla difficile ricostruzione ai 40 milioni di profughi, dalla minaccia atomica alla Cortina di Ferro, dal Piano Marshall ai Soviet al potere, fino alla prima decisiva resa dei conti fra Est e Ovest con il Blocco di Berlino. La genesi di uno scontro silenzioso ma micidiale, il cui nome viene coniato per la prima volta dallo scrittore inglese George Orwell: la "Guerra Fredda". Con gli editoriali di Paolo Mieli.

S22 · E4 45 dk

Italiani con la valigia 4. bölüm

Sen

La storia dell'emigrazione degli italiani in Svizzera, in Belgio e della rinascita dell'Italia alla fine del 1945. Negli anni '50, all'indomani della firma del Protocollo di Emigrazione del 23 giugno 1946 tra Belgio e Italia, gli italiani che partirono per lavorare nelle miniere di carbone furono circa 200.000; questa l'intesa tra i due paesi: "Uomini contro carbone". Negli anni '60 - '70 meta dell'emigrazione italiana fu invece la Svizzera: tutti gli italiani per poter restare in Svizzera dovevano lavorare; le donne lavoratrici che partorivano entro un mese dovevano tornare al lavoro e lasciare i bambini in un orfanotrofio oppure farli rientrare in Italia. E poi c'è l'Italia della rinascita con il piano Marshall del 1947, le grandi industrie Olivetti, Eni, Piaggio e La Vespa, Ferrero con la Nutella. Ad accompagnare il racconto della puntata, i precisi e puntuali editoriali di Paolo Mieli.

S22 · E6 45 dk

Lourdes: tra fede e scienza 6. bölüm

Sen

Sono più di 300 milioni i pellegrini che negli anni, da ogni parte della terra, si sono incamminati verso Lourdes. E oltre 20 milioni i malati arrivati davanti a quella grotta, nella speranza che accada qualcosa. Ma sono solo 69 le guarigioni riconosciute come miracolose dalla Chiesa. Il programma racconta alcune di queste storie, ascoltando anche medici di chiara fama per capire cosa ne pensa la scienza e se queste guarigioni posso essere scientificamente spiegabili. Non solo. In questa puntata vengono ascoltati anche alcuni medici che hanno studiato e misurato gli effetti benefici della preghiera sul nostro corpo: sulla mente come sull'apparato cardio-circolatorio. Un campo, quello della interdipendenza tra scienza e fede, ancora tutto da scoprire.

S22 · E8 45 dk

Morte dal cielo 8. bölüm

Sen

L'Italia subì il primo bombardamento dal cielo l'11 giugno del 1940, il giorno dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, e l'ultimo i primi di maggio del '45, addirittura a Liberazione avvenuta, di questa paura incombente dal cielo, "l'inviato nella storia" Fabio Toncelli racconterà le tracce ancora presenti in Italia: mostrerà le sirene antiaereo che ancora oggi giacciono, dimenticate ed arrugginite, sui tetti di alcuni condomini di Roma ed entrerà dentro alcuni rifugi ancora perfettamente agibili a Milano. Il viaggio del programma proseguirà nel gigantesco bunker voluto da Mussolini, nascosto nelle viscere del Monte Soratte, utilizzato in seguito da Albert Kesselring come Quartier Generale tedesco. Un bunker che sarà impiegato anche negli anni della guerra fredda per assicurare le massime autorità dello Stato italiano da una nuova e ancora più terribile minaccia: quella atomica. Infine, in anteprima, i telespettatori di Rai3 potranno entrare in uno dei luoghi fino a pochi anni fa più inaccessibili d'Italia: il bunker della Nato del Comando Forze Terrestri Alleate ad Affi in provincia di Verona.

S22 · E9 100 dk

La svastica e la droga - Hitler contro Churchill: la resa dei conti 9. bölüm

Sen

La puntata de La Grande Storia indaga su un aspetto poco noto del nazismo messo in luce solo recentemente dallo storico tedesco Norman Ohler e riprende il racconto dello scontro tra Hitler e Churchill, che ha deciso la seconda guerra mondiale. Nel programma ci sono i sempre puntuali interventi dello storico Paolo Mieli. Si comincia con La Svastica e la droga di Rosanna Lo Santo. Nel corso degli anni '20, la Germania diventa il primo produttore di morfina e di cocaina, per superare l'umiliazione della sconfitta della Grande Guerra, le conseguenze della crisi economica, l'inadeguatezza della repubblica di Weimar. Ma è nel 1938, quando un'azienda farmaceutica tedesca, la Temmler, inizia la produzione massiccia di Pervitin, che la droga diventa uno strumento politico e militare...

S22 · E10 100 dk

Hitler e Mussolini: la fine 10. bölüm

Sen

Come muore un dittatore? Attraverso rare immagini a colori, provenienti dagli archivi di tutto il mondo, la puntata de La Grande Storia ripercorre, con le parole dei testimoni oculari e i loro diari, gli ultimi mesi di vita di Adolf Hitler e di Benito Mussolini. Un'occasione unica per sentire le testimonianze di chi visse gli ultimi, allucinati momenti di vita del Terzo Reich insieme a Adolf Hitler nel bunker sotto la Cancelleria di Berlino. E si rivivono gli inutili tentativi di Mussolini di trovare una via d'uscita al crollo della Repubblica Sociale, attraverso i ricordi dei capi partigiani che lo arrestarono ma anche della figlia naturale del Duce, Elena Curti, di cui pochi conoscono l'esistenza. Inoltre, dalle lettere al Duce, emerge una Clara Petacci sconosciuta, non solo amante, ma addirittura consigliera politica.

S22 · E11 45 dk

L'altro fronte: le donne nella Grande Guerra 11. bölüm

Sen

Infermiere, cameriere, postine, tranviere, contadine ma anche e soprattutto operaie, perché senza di loro la guerra non si sarebbe potuta combattere. Le donne occupate nelle fabbriche italiane, che nel 1915 sono solo 23.000, alla fine della guerra diventeranno ben 198.000. L'11 novembre del 1918, con la resa definitiva della Germania, termina la prima guerra mondiale. Ha provocato in tutta Europa 37 milioni tra morti, feriti e invalidi. Una vera carneficina. Ma la guerra delle donne non è stata meno dura di quella degli uomini: fame, violenze, lutti e lavori massacranti. Eppure il loro ruolo non sarà riconosciuto in pieno: alla fine del conflitto torneranno tutte ad essere solo madri, mogli o vedove.

S22 · E12 100 dk

Propagande 12. bölüm

Sen

Troppe volte l'architettura fascista è stata liquidata con commenti di sufficienza. Eppure, dopo un'analisi più attenta, il giudizio può e forse deve essere rivisto. Antonio Carbone e Enzo Antonio Cicchino ci portano a conoscere le Città di fondazione, città volute dal fascismo, studiate in tutto il mondo e diventate ben presto una vetrina del regime. Ne abbiamo prese in considerazione solo alcune delle oltre 100 che il regime costruì, partendo dalla prima Littoria, inaugurata il 18 dicembre 1932, per poi proseguire a Predappio, il paese natale di Mussolini. Continuiamo con Carbonia e TorViscosa, le città industriali. Infine Segezia, Aprilia e Sabaudia, forse l'esperimento urbanistico più riuscito. Il Duce e l'America: Come fu visto e raccontato dai corrispondenti dei maggiori giornali americani Mussolini? Fin da subito molto bene. L'unico capace di cambiare la storica indolenza del popolo italiano. E non solo i giornali ma anche radio e cinema lo magnificarono in ogni modo. Un vero e proprio innamoramento che si incrinerà solo alla metà degli anni Trenta, con le guerre d'Etiopia e di Spagna e l'alleanza sempre più stretta con la Germania hitleriana. Un americano a Berlino: È il racconto del viaggio compiuto nel 1937 da Julien Bryan nella Germania nazista. Con la sua cinepresa riesce a filmare le contraddizioni e i lati oscuri della società tedesca: la vita quotidiana, il lavoro in fabbrica e nei campi, la Gioventù hitleriana, la manifestazione del partito a Norimberga, le piccole e grandi discriminazioni contro gli ebrei. Sue sono le famose immagini della mostra di Monaco sull'arte degenerata; e sempre sue sono le ultime immagini della sinagoga di Norimberga, prima della demolizione avvenuta pochi mesi dopo. Il regista americano riuscirà a far uscire di nascosto le pellicole dalla Germania. Ne farà un documentario che, accompagnato dal commento critico di Bryan stesso, riuscirà a cambiare la percezione che gli americani avevano di Hitler e della Ge

S22 · E13 100 dk

Gli anni della vergogna 13. bölüm

Sen

Il secondo appuntamento con La Grande Storia inizia con "1938. Leggi razziali" di Ilaria Degano, in cui si cercherà di capire, anche grazie alla testimonianza della Senatrice a vita Liliana Segre, le motivazioni della sterzata decisamente antisemita di Mussolini e le conseguenze sugli ebrei italiani. Il 19 luglio 1938, la famigerata "Demorazza" ordina un censimento di tutti gli ebrei presenti in Italia: sono 46.656, l'1 per mille dell'intera popolazione! Ma allora, perché questa svolta razzista di Mussolini? E se questa è stata interpretata come il necessario conto da pagare per l'alleanza con la Germania hitleriana, la controfirma del re alle leggi razziali non trova nessuna giustificazione. "Vittorio Emanuele III. Il voltafaccia di un re" di Paola Lasi è il racconto di come questa decisione tradisce e capovolge 90 anni di storia di casa Savoia. A partire dall'emanazione dello Statuto Albertino nel 1848, con cui Carlo Alberto, re di Sardegna e di Piemonte, libera gli ebrei dai ghetti e li rende sudditi-cittadini uguali agli altri. E poi come dimenticare nel 1904 la visita di Vittorio Emanuele III alla nuova, monumentale Sinagoga nel centro di Roma. Le leggi razziali saranno quindi una vera e propria "sorpresa" per gli italiani ebrei tanto più dolorosa in quanto avallate da quella monarchia tanto stimata. La puntata prosegue con l' inviato nella storia Fabio Toncelli che ripercorrerà alcuni momenti storici per la monarchia e l'Italia da un punto di vista particolare: "Le auto del Re", è il titolo di questo terzo servizio grazie al quale i telespettatori potranno salire a bordo dell'auto con cui Vittorio Emanuele III andava al fronte durante la prima guerra mondiale, e sulle affascinanti auto di rappresentanza, fino a quella della fuga dopo l'armistizio. Infine, una vera e propria rarità: l'autombulanza con cui fu portato via Mussolini da Villa Savoia dopo il voto del Gran consiglio del 25 luglio 1943.

S22 · E14 110 dk

I campioni di Hitler 14. bölüm

Sen

Hitler vuole una nazione forte e vigorosa. I suoi campioni sono Bernd Rosemayer nell'automobilismo e Max Schmeling nel pugilato. Ma anche il dirigibile Zeppelin è un campione a suo modo: con i suoi 240 metri di lunghezza e 42 di altezza supera ogni record. E, con i suoi cerchi olimpici e le sue svastiche disegnate sulle fiancate, è perfetto per la propaganda nazista. In attesa dell'evento più atteso: le Olimpiadi di Berlino. Per il regime saranno un grandissimo successo grazie a un'organizzazione perfetta e alle incredibili riprese di Leni Riefenstahl. Ma saranno ricordate anche come le olimpiadi di Jesse Owens, un atleta afroamericano, nato in Alabama, nipote di schiavi d'America che conquista 4 medaglie d'oro. Storie di sport ma anche storie di uomini: durante le Olimpiadi di Berlino nasce l'amicizia tra il saltatore tedesco Luz Long e Jesse Owens, un legame che resisterà agli anni, alle divisioni e alla guerra. L'inviato Fabio Toncelli farà poi scoprire alcuni luoghi poco noti ma molto suggestivi. In Sport e fascismo. I luoghi e le macchine vedremo un angolo sconosciuto di Roma, il Circolo Ippico della Farnesina voluto da Mussolini, appassionato cavallerizzo; poi l'automobile di Tazio Nuvolari, con cui vinse la Mille Miglia; e, vicino Como, in un prezioso museo, un reperto storico eccezionale: la bicicletta originale di Gino Bartali.

S22 · E15 110 dk

Dietro la prima linea 15. bölüm

Sen

“La guerra dei liberatori”, di Ilaria Degano, racconterà una guerra di cui si conosce praticamente tutto. Stavolta, però, a svelare dettagli e retroscena saranno cineoperatori, i giornalisti e i fotografi americani che quella guerra l’hanno vissuta davvero. Ci saranno così le testimonianze di volti famosi come Bob Capa e di Ernest Hemingway. Attraverso documenti inediti, immagini restaurate e colorizzate, verrà raccontata la macchina da guerra americana che, nel corso del secondo conflitto mondiali, portò alla liberazione di numerose popolazioni occupate dal nazismo e dal fascismo. Un documentario ricco di dettagli straordinari che porteranno a galla quello che, finora, non è mai stato raccontato sulla guerra. Le “Propaganda Kompanien” sono i documentari con cui i cineoperatori tedeschi hanno raccontato la Seconda Guerra Mondiale. Nel documentario di Elio Mazzacane verranno seguiti quattro cineoperatori attraverso immagini inediti: al centro del documentario ci sarà l’invasione della Polonia, la conquista di Parigi, della Libia e di Stalingrado. Quelle che verranno mostrate al pubblico saranno immagini davvero straordinarie. Alcuni degli operatori, come Walter Frentz e Hans Hertl, avevano addirittura lavorato con la regista Leni Riefenstahl. “Stupri di guerra” di Nietta La Scala è il terzo documentario della nuova puntata de La Grande Storia e mostrerà cosa succede quando un esercito occupa il territorio nemico. Violenze e abusi sono all’ordine del giorno e a farne le spese è soprattutto la popolazione civile. In ogni guerra, ci sono stati tantissimi stupri e solo nel 2008 il consiglio di Sicurezza dell’ONU ha condannato con la Risoluzione 1820 l’uso dello stupro come arma di guerra.

S22 · E16 120 dk

Regimi e segreti 16. bölüm

Sen

Si comincia con "SS I SIMBOLI DEL MALE" di Manuela Mattioli, un documentario nei meandri del terzo Reich. Quale filo lega tra loro gli oltre 800 mila uomini delle SS? Cosa rappresenta per il capo delle SS Himmler il castello di Wewelsburg, il quartier generale del suo "ordine nero"? Perché manda i suoi uomini fin sul tetto del mondo, in Tibet, per studiare antiche civiltà? Scienza, storia, archeologia, tutto è usato e piegato da Himmler per dare una risposta alla presunta grandezza e nobiltà dei suoi uomini, per credere e far credere che siano le avanguardie di una razza eletta destinata a dominare il mondo. Si continua con "FASCIO E COMPASSO" di Luigi Maria Perotti. Capiremo quando inizia l'avversione di Mussolini verso la massoneria e di come negli anni diventerà sempre più un'ossessione. Ma non è una storia così lineare: infatti mostreremo documenti che attestano di enormi finanziamenti dati da alcune logge al fascismo poco prima della Marcia su Roma; e poi dell'incredibile numero di affiliati alle logge tra i massimi gerarchi del fascismo. Una storia tutta da scoprire. Infine, un viaggio dentro una delle pagine più tristi e brutali della seconda guerra mondiale. Con "EINSATZGRUPPEN. LE SQUADRE DELLA MORTE DI HITLER" di Andrea Orbicciani, scopriremo chi sono e come sono organizzate le squadre che si macchieranno di orrori a dir poco apocalittici. Uno per tutti: la strage di Babi Yar, un'enorme gola divenuta la fossa comune per tutti i 33.771 ebrei di Kiev. Il 20 gennaio 1942, nella conferenza di Wannsee, è proprio in base alla loro "esperienza" che viene messo a punto il piano per eliminare gli ebrei dall'Europa: deportazione e camere a gas. Dei 24 ufficiali delle Einsatzgruppen giudicati a Norimberga, 14 sono condannati all'impiccagione, due all'ergastolo, sei a pene più lievi. Di fatto, solo quattro di loro saranno giustiziati. Nel 1958 tutti i condannati saranno liberati. A oggi, dei 3000 membri delle Einsatzgruppen, solo 200 sono stati processati.

S22 · E17 120 dk

L'orrore della guerra 17. bölüm

Sen

I bombardamenti aerei hanno fatto della Seconda Guerra Mondiale una "guerra totale": nessuno era più al sicuro, il fronte era ovunque. "Guerra ai civili", di Graziella Pulcrano, è il doloroso racconto di come questo modo di fare la guerra sia diventato per le gerarchie militari sempre più strategico. Rare immagini d'archivio, toccanti testimonianze di chi subì quei bombardamenti e le incursioni dell'inviato nella storia Fabio Toncelli in alcuni luoghi poco conosciuti ma carichi di suggestione, per una storia tragica ma doverosa da raccontare. "La bomba atomica: un modo molto piacevole di morire", di Elio Mazzacane, vuole essere una sorta di continuazione del servizio precedente, e testimoniare un'estrema e perversa conseguenza della guerra ai civili. Si racconta infatti cosa successe quel 6 agosto 1945 a Hiroshima attraverso i numerosi diari lasciati dai sopravvissuti; attraverso le uniche due foto esistenti della città scattate poche ore dopo l'esplosione; e ancora attraverso le sconvolgenti immagini a colori fatte girare dall'esercito americano al tenente colonnello Daniel McGovern nei mesi successivi e poi secretate per 35 anni. "Nessuna radioattività tra le rovine di Hiroshima", scriverà il New York Times in prima pagina. Il generale Groves davanti il Senato degli Stati Uniti la definirà "A very pleasant way to die".

S22 · E18 130 dk

Quei complicati anni '70 18. bölüm

Sen

Si comincia con "Lo sport tra contestazione e terrorismo" di Cristina Erbetta. Città del Messico 1968, Monaco di Baviera 1972, Santiago del Cile 1976: tre grandi eventi sportivi in cui è entrata prepotentemente la politica, fino alle sue più tragiche conseguenze, facendo perdere l'innocenza a un mondo che si era sempre considerato al di sopra di tutto. Inoltre, a quarant'anni di distanza, rivivono nei servizi di questa puntata due importanti eventi italiani del 1978: lo scandalo Lockheed e la legge Basaglia. "La politica sotto accusa" di Rosanna Lo Santo ripercorre uno dei momenti più forti della storia istituzionale d'Italia: lo scandalo Lockheed e le dimissioni del presidente della Repubblica Giovanni Leone al termine di una furiosa compagna di delegittimazione avvenute il 15 giugno 1978. Ci sono stati altri scandali nella storia d'Italia che hanno coinvolto e che coinvolgeranno in seguito molti uomini politici, ma lo scandalo Lockheed sarà il primo a scoperchiare il perverso connubio tra politica ed economia. E anche il primo a mostrare la pericolosità di campagne di stampa e di piazza contro un uomo politico che alla prova dei fatti, della giustizia e della Storia risulterà totalmente innocente. "Franco Basaglia. La libertà è terapeutica" di Vanessa Roghi, il giusto tributo a uno psichiatra artefice di una riforma che sembrava impossibile: chiudere i manicomi e curare i malati liberandoli. In questa campagna di civiltà un ruolo fondamentale avranno i media e la Rai in particolar modo: rimarrà nella storia il Tv7 "I giardini di Abele" di Sergio Zavoli del 3 gennaio del 1969 seguito da dieci milioni di italiani. La legge 180 viene approvata il 13 maggio 1978: sarà criticata, avversata, mal applicata, in alcuni casi ignorata: il manicomio di Roma verrà chiuso alla fine degli anni '90, quello di Bisceglie addirittura nel 2010.

S22 · E19 120 dk

Prima e dopo la Grande Guerra 19. bölüm

Sen

In occasione del 100° anniversario della fine della Grande guerra, "La Grande Storia" vuole dedicare una puntata a questa che giustamente è stata considerata la prima guerra mondiale, moderna e industrializzata. Ma la analizziamo in un orizzonte temporale più ampio che parte dal 1914 - un anno di attesa per l'Italia, un paese in grande sviluppo ma al tempo stesso ignaro di quello che succederà di lì a poco - e che arriva alla Marcia su Roma, avvenuta 4 anni dopo la fine del conflitto ma che trova molte delle sue cause nei problemi lasciati irrisolti dalla guerra stessa. Si comincia quindi con "1914: La quiete prima della tempesta" di Rosanna Lo Santo, il racconto dell'Italia nel 1914, un paese convinto di sé, sulla strada del progresso. Quasi spensierato. Un paese, però, in cui stanno covando sotto le ceneri le scintille che avvamperanno l'anno successivo. Si continua con un pezzo drammaticamente spettacolare "La Grande Guerra a colori: da Caporetto alla pace di Versailles" di Emanuele Colarossi. 1917-1918, due anni cruciali non solo per la conclusione della guerra ma, forse, per la storia del Novecento: l'Italia rischia la disfatta a Caporetto, in Russia i bolscevichi prendono il potere, la Germania cerca la spallata finale prima che arrivino in Europa le truppe americane, infine la vittoria e la pace di Versailles. Il tutto raccontato attraverso spettacolari immagini rimasterizzate e colorizzate. Infine il lungo dopoguerra in Italia. "Dalla guerra al fascismo" di Enzo Antonio Cicchino ci racconta come Mussolini riuscirà a sfruttare le inquietudini e i problemi di un paese uscito stremato dalla guerra, a fondare un giornale, a creare un movimento e poi un partito, a destabilizzare un paese, e infine a ottenere dal Re l'incarico di formare un governo sotto la minaccia, facilmente disinnescabile, di fare una 'Marcia su Roma'.

S22 · E20 30 dk

La Grande Guerra a colori: da Caporetto alla pace di Versailles 20. bölüm

Sen

La Grande Guerra a colori: da Caporetto alla pace di Versailles. La storia raccontata dal vivo attraverso immagini esclusive, le voci dei protagonisti, nei luoghi che hanno fatto il Novecento e non solo.

S22 · E21 100 dk

Tutti a tavola 21. bölüm

Sen

Tre documentari per raccontare un mondo - quello del cibo, dell'alimentazione, della cucina - che sempre più incide in ogni ambito sia privato che pubblico, dalla cultura alla politica, dall'economia alla tv. Ma prima, una testimone d'eccezione, Stefania Sandrelli, ci racconta di quanto il cibo, il mangiare, gli odori della cucina hanno segnato la sua vita, i suoi amori, il suo cinema. Il primo servizio è "La tv è servita". Il 3 gennaio 1954 cominciano le trasmissioni regolari della televisione e subito la Rai propone Vetrine, Programma di vita femminile: si parla di educazione dei figli, di abbigliamento, delle vacanze e, naturalmente, di cucina. Se la nascita della tv è stato un momento di svolta nella società italiana, non meno importante è stata l'apertura del primo supermercato il 27 novembre del 1957, a Milano in via Regina Giovanna. Self-service, prezzi bassi e spesa concentrata un giorno nella settimana: un vero e proprio cambiamento antropologico con una prima forma di globalizzazione che ha permesso di mangiare cibi prima sconosciuti. "Supermarket, la rivoluzione nel carrello", parla di quello che è stato un vero stravolgimento degli usi e dei costumi degli italiani. C'è una tavola privata, familiare, intima… ma è sempre esistita anche una tavola pubblica, dove ci si siede per mostrare e mostrarsi, per stringere alleanze o farne cadere altre. Tavole che, a seconda di come e quanto sono apparecchiate, possono raccontare molto dei commensali. Pane e politica di Rosanna Lo Santo racconta la storia d'Italia dal dopoguerra a oggi attraverso questa eccentrica visuale.

22. sezon: 17 bölüm

Bazı bilgilerin kaynağı: TheTVDB.

Paylaş

La grande storia

·

· · Rai 3

İzlendi

Bu bölümde

Puanın

Wubly topluluğu

Kaldığım yer

Diziyi aç
Not ekle veya düzenle
Bunu izlemedim
Paylaş
wubly

Wubly'de takip et

Wubly beta süresince yalnızca davetle kullanılabilir. Bekleme listesine katıl, davetini e-postayla gönderelim.

Davetin var mı? Kaydol

Çevrimdışısın

Son baktığın sayfalar çalışmaya devam ediyor. Değişikliklerin bu cihazda kaydedilir ve bağlanınca eşitlenir.

Yine çevrimiçi · eşitleniyor